Il cashmere viene dal sottopelo della capra del Kashmir. È una fibra sottile e soffice, che scalda molto e pesa poco.
Nei nostri maglioni da donna il cashmere è filato insieme alla lana, con il 10% di cashmere in ogni capo. Ne nasce una maglieria morbida, fatta in Italia, che comprende pullover, maglioni oversize e un maglioncino aderente in modal e cashmere.
Che differenza c'è tra cashmere e cachemire
Nessuna, sono la stessa fibra. Cachemire è il nome francese, preso dalla regione del Kashmir, e in Italia si usano entrambi. Sull'etichetta conta la percentuale, che dice quanto cashmere c'è davvero nel filato.
Lana o cashmere, quale è più calda
Scaldano entrambe, perché trattengono aria tra le fibre. Il cashmere è molto caldo in rapporto al peso e isola senza fare volume. Nel misto la lana dà corpo alla maglia, il cashmere la rende più morbida.
Perché il cashmere ha un prezzo alto
Una capra del Kashmir dà in media 100-200 grammi di sottopelo all'anno. Una pecora allevata per la lana fine ne dà da 2,5 a 4 chili. È questa scarsità a rendere il cashmere caro.
Come si lava il cashmere
Il cashmere 100% si lava a mano in acqua fredda, con un detersivo per lana e cashmere. Non va strizzato e si asciuga steso su un asciugamano asciutto.
I nostri capi in misto lana e cashmere tollerano un lavaggio a 30 °C, la maglia in modal e cashmere va lavata a mano. Nessuno va in asciugatrice.